Tra le principali istanze degli agricoltori, espresse anche nel corso delle recenti proteste e tra le richieste prioritarie di Cia agricoltori italiani all’UE, la necessità di intervenire per una remunerazione più equa da parte del mercato e di un trattamento più equo da parte degli altri attori della filiera alimentare.
In risposta a tali richieste, la Commissione europea ha preparato un documento di lavoro che prevede potenziali modifiche legislative a breve, medio e lungo termine al fine di migliorare la posizione degli agricoltori lungo la catena alimentare e per proteggerli dalle pratiche commerciali sleali (UTP).
Come misure immediate la CE menziona:
a) la creazione e l’avvio di un Osservatorio dei costi di produzione, dei margini e delle pratiche commerciali nella filiera agroalimentare per analizzare gli andamenti dei settori nei diversi Stati membri, con lo scopo di creare una sinergia tra i diversi osservatori già esistenti a livello nazionale. L’osservatorio, chiesto anche da Cia, coinvolgerà la Commissione, i rappresentanti degli Stati membri e le parti interessate (agricoltori, industria alimentare, vendita al dettaglio e servizi, consumatori). In questo modo si potranno scambiare informazioni e discutere, con l’obiettivo di creare fiducia tra le parti interessate, stabilire una diagnosi comune della situazione e portare una maggiore trasparenza sui costi e sui margini nella catena di approvvigionamento.
b) la presentazione, nell’aprile 2024, di una relazione sull’attuazione della Direttiva sulle pratiche commerciali sleali. La relazione conterrà anche alcuni elementi di riflessione sui punti di forza e di debolezza dell’applicazione della direttiva negli Stati membri, in particolare per quanto riguarda le esigenze derivanti dall’applicazione transfrontaliera e la necessità di strumenti comuni per azioni di applicazione efficaci ed efficienti nel mercato interno.
Tra le misure a breve termine il non-paper informa che la Commissione sta valutando modifiche mirate all’OCM e, se necessario, ad altri atti di base relativi alla PAC che possano contribuire a ridurre i costi di transazione e a correggere gli squilibri nella catena, preservando il principio fondamentale dell’orientamento al mercato.
A medio termine la CE presenterà nel 2025 una relazione al Parlamento europeo e al Consiglio, accompagnata o seguita, se del caso, da proposte legislative. Per il terzo trimestre del 2024 sono previsti una consultazione mirata e un workshop con le parti interessate. Inoltre, per il secondo trimestre del 2024 è previsto un workshop con le autorità preposte all’applicazione della Direttiva UTP.
A ciò si aggiunga che la Commissione proporrà un nuovo Regolamento a complemento della direttiva sulle pratiche commerciali sleali per la sua applicazione transfrontaliera.

