Condizionalità e sostenibilità aziendale

Consulenza per il rispetto normativo e la gestione responsabile delle attività agricole

Garantire il rispetto degli obblighi previsti dalla PAC e dai bandi dello Sviluppo Rurale, supportando le aziende agricole nell’adeguamento alle normative ambientali, fitosanitarie e di benessere animale, promuovendo pratiche sostenibili, riducendo le inadempienze e migliorando la gestione tecnica e amministrativa dell’impresa.

Percorsi Obblighi

Codifica:
O.1.1

Percorso di consulenza:
Consulenza finalizzata ad orientare l’imprenditore sul tema della condizionalità vegetale

Ore lavoro Consulente (OLC):
12

Costo Unitario Percorso di consulenza euro:
744


Motivazione:

Il regime di “Condizionalità rafforzata”, istituito dal Regolamento (UE) n. 2021/2115, stabilisce che gli agricoltori beneficiari di pagamenti diretti della PAC e di pagamenti agro-climatico-ambientali dello Sviluppo Rurale per la programmazione 2023-2027 siano tenuti a rispettare i criteri di gestione obbligatori (CGO) e a mantenere i terreni in buone condizioni agronomiche e ambientali (BCAA).

Nello specifico, la Condizionalità vegetale si conferma come principale strumento operativo per raggiungere gli obiettivi di una buona gestione agronomica e ambientale dei terreni delle aziende, ponendosi alla base dell’“Architettura verde” della nuova PAC 2023-2027.

Analizzando gli esiti dei controlli effettuati da AVEPA per quanto attiene l’anno 2023, emerge che le inadempienze maggiormente riscontrate attengono il CGO7 (ex CGO10) “immissione sul mercato dei prodotti fitosanitari”, con la maggior parte delle infrazioni riscontrate in riferimento alle prescrizioni in etichetta (per dosaggio e numero massimo di trattamenti e intervallo tra i trattamenti).

In merito alle BCAA, la BCAA4 (ex BCAA1) “Introduzione di fasce tampone lungo i corsi d’acqua” ha riportato un numero importante di infrazioni, soprattutto per l’obbligo connesso alla fascia inerbita non conforme per lunghezza e inerbimento.

Questi risultano pertanto elementi da porre in evidenza e su cui strutturare il percorso di consulenza. In generale l’uso dei fertilizzanti e dei prodotti fitosanitari in agricoltura rappresenta un tema centrale, come evidenziato anche in approfondimenti autorevoli, tra cui quello della Corte dei Conti – Sezione Regionale di Controllo per il Veneto – nel Giudizio di Parificazione sul Rendiconto Generale della Regione Veneto Esercizio 2023.

Si rileva, quindi, l’urgenza di porre in essere tutte le condizioni tecniche e le conoscenze mirate all’uso sostenibile di concimi, ammendanti e correttivi nonché di prodotti fitosanitari, al fine di migliorare complessivamente lo stato ambientale e gli impatti del settore agricolo nel contesto regionale.

Viene, attraverso la presente scheda, proposto un percorso di consulenza finalizzato ad orientare l’imprenditore sul tema della Condizionalità vegetale, e sui principali aspetti di tipo ambientale e di benessere animale a questa collegati, per accompagnarlo al rispetto dei vincoli previsti, al fine di limitare il livello di inadempienze registrate nei controlli da parte dell’Organismo Pagatore Regionale e di migliorare la sostenibilità del processo produttivo in agricoltura.

Tale percorso di consulenza è finalizzato anche ad orientare gli imprenditori ai quali sono state riscontrate infrazioni senza conseguenze significative in tema di condizionalità. Infatti il comma 3 dell’art. 8 del lgs n. 42 del 17/03/2023, integrato e modificato dal n. 188 del 23/11/2023 stabilisce che “qualora la violazione non intenzionale non abbia conseguenze sul conseguimento dell’obiettivo della norma o del criterio di gestione interessati o qualora produca conseguenze irrilevanti, non si applicano le sanzioni. I beneficiari sono informati della violazione accertata e delle eventuali misure correttive da adottare. Il beneficiario è tenuto a ricorrere ai servizi di consulenza aziendale di cui all’articolo 15 del regolamento (UE) 2021/2115.”

Obiettivi:

monitorare i livelli di osservanza delle norme di Condizionalità rafforzata;
migliorare l’attuazione della Condizionalità rafforzata;
dare indicazioni al fine di abbassare i livelli di inadempienze;
consentire agli agricoltori beneficiari di pagamenti diretti e dei pagamenti nell’ambito dello Sviluppo Rurale di rispettare vincoli ed impegni previsti;
consentire agli agricoltori beneficiari di cui al punto precedente ai quali sono state riscontrate infrazioni senza conseguenze significative in tema di condizionalità di assolvere all’obbligo di ricorso ai servizi di consulenza aziendale.

Descrizione del servizio:

Il presente percorso di consulenza è valido per quelle imprese agricole oggetto di infrazioni senza conseguenze significative in tema di condizionalità (ex art. 8 comma 3 del D.Lgs. n. 42/2023 e s.m.i.).

Le modalità di svolgimento della consulenza considereranno le linee guida per lo svolgimento in loco dei controlli eseguiti dall’Agenzia Veneta per i Pagamenti (AVEPA).

Nell’attività di check-up il consulente, attraverso una visita aziendale e la compilazione di una check list (input), raccoglie gli elementi per attuare una prima analisi della situazione aziendale evidenziando all’agricoltore i punti deboli, le criticità e gli eventuali inadempimenti, suggerendo quindi le azioni che consentano all’azienda di rispettare i vincoli e gli impegni che ogni agricoltore beneficiario di pagamenti diretti e dei pagamenti nell’ambito dello sviluppo rurale è tenuto a rispettare, anche con riferimento ai nuovi CGO e BCAA introdotti dalla programmazione 2023-2027.

Nel corso di una successiva visita aziendale, il consulente verifica, attraverso una check list (output), che l’azienda abbia nel frattempo recepito e messo in atto quei miglioramenti che erano stati suggeriti durante l’attività di check-up.

Durante tutto il periodo previsto per l’esecuzione dell’operazione, il Soggetto prestatore di consulenza garantisce anche assistenza telefonica all’impresa sugli aspetti tecnico-amministrativi correlati ai controlli in loco effettuati da AVEPA.

Output:

  • Check-list (input) Condizionalità rafforzata (cambiamenti climatici, acqua, suolo, biodiversità e paesaggio, sicurezza alimentare e prodotti fitosanitari);
  • Check-list (output) condizionalità (cambiamenti climatici, acqua, suolo, biodiversità e paesaggio, sicurezza alimentare e prodotti fitosanitari);
  • n. 2 rapporti tecnici di visita aziendale.

Codifica:
O.1.2

Percorso di consulenza:
Consulenza finalizzata ad orientare l’imprenditore sul tema della condizionalità animale

Ore lavoro Consulente (OLC):
12

Costo Unitario Percorso di consulenza euro:
744


Motivazione:

Il Regolamento UE 2021/2115 ha introdotto per il periodo di Programmazione 2023-2027 l’applicazione della cosiddetta “Condizionalità rafforzata” che prevede l’obbligo per i beneficiari degli interventi della PAC di rispettare criteri più stringenti di gestione obbligatori (CGO) previsti dal diritto dell’Unione e le norme BCAA stabilite nel piano strategico della PAC.

L’inserimento tra i CGO di norme concernenti il benessere animale in allevamento è la diretta conseguenza della mutata sensibilità del consumatore comunitario che non solo è particolarmente attento alla salubrità e qualità dei prodotti alimentari ma anche alla sostenibilità delle produzioni agricole sia dal punto di vista dell’impatto ambientale che da quello della eticità delle produzioni.

Da questo punto di vista il rispetto delle normative sul benessere diventa un valore aggiunto e in particolare un indicatore particolarmente sensibile della qualità delle produzioni.

L’obbligatorietà del rispetto delle normative sul benessere animale ai fini dell’applicazione della Condizionalità è entrata in vigore nel 2007.

Pertanto, è opportuno prevedere un percorso di consulenza finalizzato ad orientare l’imprenditore sul tema della Condizionalità animale anche alla luce dell’evoluzione normativa.

Tale percorso di consulenza è finalizzato anche ad orientare quei imprenditori ai quali sono state riscontrate infrazioni senza conseguenze significative in tema di condizionalità. Infatti il comma 3 dell’art. 8 del lgs n. 42 del 17/03/2023, integrato e modificato dal n. 188 del 23/11/2023 stabilisce che “qualora la violazione non intenzionale non abbia conseguenze sul conseguimento dell’obiettivo della norma o del criterio di gestione interessati o qualora produca conseguenze irrilevanti, non si applicano le sanzioni. I beneficiari sono informati della violazione accertata e delle eventuali misure correttive da adottare. Il beneficiario è tenuto a ricorrere ai servizi di consulenza aziendale di cui all’articolo 15 del regolamento (UE) 2021/2115.”


Obiettivi:

  • monitorare i livelli di osservanza delle norme di Condizionalità rafforzata;
  • migliorare l’attuazione della Condizionalità rafforzata;
  • abbassare i livelli di inadempienze;
  • consentire agli agricoltori beneficiari di pagamenti diretti e dei pagamenti nell’ambito dello sviluppo rurale di rispettare vincoli ed impegni previsti;
  • consentire agli agricoltori beneficiari di cui al punto precedente ai quali sono stati riscontrate infrazioni senza conseguenze significative in tema di condizionalità di assolvere all’obbligo di ricorso ai servizi di consulenza aziendale.

Descrizione del servizio:

Il presente percorso di consulenza è valido per quelle imprese agricole oggetto di infrazioni senza conseguenze significative in tema di condizionalità (ex art. 8 comma 3 del D.Lgs. n. 42/2023 e s.m.i.).

Le modalità di svolgimento della consulenza considerano le Procedure operative di effettuazione dei controlli sui CGO veterinari per lo svolgimento in loco dei controlli svolti dai Servizi veterinari regionali nelle aziende zootecniche, ai sensi del Protocollo nazionale e relativa convenzione operativa (DGR n. 949 del 13.8.2024).

Nell’attività di check-up il consulente, attraverso una visita aziendale e la compilazione di una check list (input), raccoglie tutti quegli elementi per attuare un’analisi della situazione aziendale evidenziando all’agricoltore punti deboli, criticità ed eventuali inadempimenti, suggerendo tutte quelle azioni che consentano all’azienda di rispettare i vincoli e gli impegni che ogni agricoltore beneficiario di pagamenti diretti e dei pagamenti nell’ambito dello sviluppo rurale è tenuto a rispettare.

Nel corso di una successiva visita aziendale, il consulente verifica, attraverso una check list (output), che l’azienda abbia nel frattempo recepito e messo in atto quei miglioramenti che erano stati suggeriti nell’attività di check-up.

Durante tutto il periodo previsto per l’esecuzione dell’operazione, il Soggetto prestatore di consulenza garantisce anche assistenza telefonica all’impresa sugli aspetti tecnico-amministrativi correlati ai controlli in loco di AVEPA.


Output:

  • Check-list (input) condizionalità animale (sanità pubblica, salute e benessere degli animali);
  • Check-list (output) condizionalità animale (sanità pubblica, salute e benessere degli animali);
  • n. 2 rapporti tecnici di visita aziendale.

Codifica:
O.1.3

Percorso di consulenza:
Consulenza finalizzata ad orientare ed accompagnare l’imprenditore alla conversione al metodo di agricoltura biologica

Ore lavoro Consulente (OLC):
24

Costo Unitario Percorso di consulenza euro:
1488


Motivazione:

L’agricoltura biologica propone un modello indubbiamente più indirizzato verso una transizione ecologica dei processi produttivi rispetto al modello di agricoltura intensiva, entro cui possono essere ravvisate le numerose criticità collegate ad un eccessivo sfruttamento delle risorse naturali connesso all’uso eccessivo dei prodotti chimici (fertilizzanti ed agrofarmaci).

Contribuisce, inoltre, al raggiungimento dei seguenti obiettivi specifici previsti dalla programmazione PAC 2023-2027:

  • Obiettivo specifico 4: contribuire alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adattamento agli stessi, anche riducendo le emissioni di gas a effetto serra e migliorando il sequestro di carbonio, nonché promuovere l’energia sostenibile;
  • Obiettivo specifico 5: promuovere lo sviluppo sostenibile e un’efficiente gestione delle risorse naturali, come l’acqua, il suolo e l’aria, anche riducendo la dipendenza dalle sostanze chimiche;
  • Obiettivo specifico 6: contribuire ad arrestare ed invertire il processo di perdita di biodiversità, migliorare i servizi ecosistemici e preservare gli habitat e i paesaggi;
  • Obiettivo specifico 9: migliorare la risposta dell’agricoltura dell’Unione alle esigenze della società in materia di alimentazione e salute, compresi alimenti di alta qualità, sani e nutrienti prodotti in modo sostenibile, ridurre gli sprechi alimentari, nonché migliorare il benessere degli animali e contrastare le resistenze antimicrobiche.

Allo stesso modo, tuttavia, si evidenziano alcuni fattori di incertezza e difficoltà, dettati da elementi soprattutto di tipo economico che incidono molto sulla potenziale crescita di questo settore.

Una spinta propulsiva all’agricoltura biologica richiede l’azione su diversi aspetti, prima di tutto legati alla necessità di arrivare ad un adeguato profitto per gli agricoltori, compensando correttamente per l’impegno diverso e maggiore rispetto al modello tradizionale.

Si impone, quindi, l’opportunità di far crescere il concetto di filiera, attivando una serie necessaria di conoscenze e competenze per sviluppare l’indotto economico collegato alla vendita di prodotti biologici, svincolandosi, il più possibile, dal solo sostegno dei pagamenti dello Sviluppo Rurale. Tale approccio consente di prevenire ed affrontare le difficoltà dovute alle oscillazioni dei prezzi di mercato e all’aumento dei costi dei mezzi tecnici, che hanno ridotto le potenzialità del settore dopo il 2020.

Ulteriori fattori di impedimento alla crescita del biologico a livello regionale derivano dalla sempre più impattante presenza di significative fitopatie e organismi alloctoni, difficili da contrastare con la lotta biologica, contro cui devono essere messe in campo le più appropriate pratiche agronomiche e di difesa, accrescendo la consapevolezza di tutti i mezzi – tecnici e tecnologici – a disposizione.

Un rilevante contributo dato dalla consulenza si configura altresì nella predisposizione della documentazione prevista dalla normativa sul biologico e nella registrazione delle principali operazioni colturali, tra cui quelle di fertilizzazione nei portali regionali dedicati.

Per tutto ciò, si ritiene strategico il presente percorso di consulenza come attività di orientamento dell’impresa nella valutazione dei fattori in grado di condizionare la fase di introduzione in tale sistema di produzione e nell’effettuazione della conseguente analisi dei fabbisogni specifici aziendali.


Obiettivi:

  • fornire valutazioni e suggerimenti al fine di orientare l’imprenditore alla conversione al sistema di produzione biologica;
  • dare indicazioni mirate al rispetto degli impegni previsti dal bando SRA 29 (Azione 1 e Azione 2), tra cui, in particolare, l’uso di fertilizzanti riconosciuti a livello nazionale per il metodo biologico;
  • accrescere la conoscenza sull’utilizzo degli strumenti a supporto delle decisioni dell’impresa e degli applicativi regionali per adempiere agli impegni amministrativi previsti dalla normativa, quali gli strumenti previsionali messi a disposizione nei portali dedicati (ad esempio di ARPAV o Veneto Agricoltura) per quanto attiene gli aspetti agroclimatici e fitopatologici.

Descrizione del servizio:

Il presente percorso di consulenza è valido per il rispetto degli impegni previsti dal Bando SRA29 (Azione 1) del CSR Veneto 2023-2027.

Il consulente prende in considerazione le informazioni riferite all’anno precedente all’avvio della consulenza, permettendo di fotografare la realtà aziendale e analizzando insieme all’imprenditore la situazione di partenza. Si mettono così a fuoco i punti critici in grado di condizionare la conversione al metodo biologico.

Il consulente valuta le possibilità di conversione al biologico e approfondisce con l’imprenditore gli impegni previsti ai sensi del Regolamento (UE) 848/2018.

Il consulente fornisce all’azienda le informazioni necessarie a:

  • redigere il programma annuale di produzione vegetale;
  • utilizzare l’applicativo “Biobank Open Project” (BOPV), anche in vista delle notifiche per future variazioni;
  • monitorare lo sviluppo delle colture;
  • effettuare la difesa fitoiatrica attraverso nemici naturali;
  • scegliere specie e varietà resistenti;
  • gestire la rotazione colturale, le tecniche colturali e i processi termici;
  • utilizzare correttamente il registro delle concimazioni A58 web, con particolare attenzione ai fertilizzanti ammessi in agricoltura biologica.

Il consulente esegue:

  • sei visite aziendali per la conversione al metodo biologico (compresa SRA 29-1).

Se necessario, è prevista la possibilità di eseguire analisi (iniziali e finali) corrispondenti al numero di corpi aziendali principali di riferimento, secondo le seguenti tipologie:

  • analisi chimico-fisiche del terreno (tessitura, sostanza organica, pH, conducibilità elettrica);
  • fertilità biologica del terreno.

Output:

  • check-list biologico;
  • copia dei dati del registro informatizzato dei trattamenti redatto dopo il percorso di consulenza;
  • n. 6 rapporti tecnici di visita aziendale per la conversione al metodo biologico (compresa SRA 29.1);
  • eventuali analisi chimico-fisiche (tessitura, sostanza organica, pH, conducibilità elettrica);
  • eventuali analisi della fertilità biologica del terreno.

Codifica:
O.1.4

Percorso di consulenza:
Consulenza finalizzata al mantenimento del metodo di agricoltura biologica

Ore lavoro Consulente (OLC):
18

Costo Unitario Percorso di consulenza euro:
1116


Motivazione:

L’agricoltura biologica propone un modello indubbiamente più indirizzato verso una transizione ecologica dei processi produttivi rispetto al modello di agricoltura intensiva, entro cui possono essere ravvisate le numerose criticità collegate ad un eccessivo sfruttamento delle risorse naturali connesso all’uso eccessivo dei prodotti chimici (fertilizzanti ed agrofarmaci).

Contribuisce, inoltre, al raggiungimento dei seguenti obiettivi specifici previsti dalla programmazione PAC 2023-2027:

  • Obiettivo specifico 4: contribuire alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adattamento agli stessi, anche riducendo le emissioni di gas a effetto serra e migliorando il sequestro di carbonio, nonché promuovere l’energia sostenibile;
  • Obiettivo specifico 5: promuovere lo sviluppo sostenibile e un’efficiente gestione delle risorse naturali, come l’acqua, il suolo e l’aria, anche riducendo la dipendenza dalle sostanze chimiche;
  • Obiettivo specifico 6: contribuire ad arrestare ed invertire il processo di perdita di biodiversità, migliorare i servizi ecosistemici e preservare gli habitat e i paesaggi;
  • Obiettivo specifico 9: migliorare la risposta dell’agricoltura dell’Unione alle esigenze della società in materia di alimentazione e salute, compresi alimenti di alta qualità, sani e nutrienti prodotti in modo sostenibile, ridurre gli sprechi alimentari, nonché migliorare il benessere degli animali e contrastare le resistenze antimicrobiche.

Allo stesso modo, tuttavia, si evidenziano alcuni fattori di incertezza e difficoltà, dettati da elementi soprattutto di tipo economico che incidono sulla potenziale crescita di questo settore.

Una spinta propulsiva all’agricoltura biologica richiede l’azione su diversi aspetti, prima di tutto legati alla necessità di arrivare ad un adeguato profitto per gli agricoltori, compensando correttamente per l’impegno diverso e maggiore rispetto al modello tradizionale.

Si impone, quindi, l’opportunità di far crescere il concetto di filiera, attivando una serie necessaria di conoscenze e competenze per sviluppare l’indotto economico collegato alla vendita di prodotti biologici, svincolandosi, il più possibile, dal solo sostegno dei pagamenti dello Sviluppo Rurale. Tale approccio consente di prevenire ed affrontare le difficoltà dovute alle oscillazioni dei prezzi di mercato e all’aumento dei costi dei mezzi tecnici, che hanno ridotto le potenzialità del settore dopo il 2020.

Ulteriori fattori di impedimento alla crescita del biologico a livello regionale derivano dalla sempre più impattante presenza di significative fitopatie e organismi alloctoni, difficili da contrastare con la lotta biologica, contro cui devono essere messe in campo le più appropriate pratiche agronomiche e di difesa, accrescendo la consapevolezza di tutti i mezzi – tecnici e tecnologici – a disposizione.

Un rilevante contributo dato dalla consulenza si configura altresì nella predisposizione della documentazione prevista dalla normativa sul biologico e nella registrazione delle principali operazioni colturali, tra cui quelle di fertilizzazione nei portali regionali dedicati.

Per tutto ciò, si ritiene strategico il presente percorso di consulenza come attività di orientamento dell’impresa nella valutazione dei fattori in grado di condizionare la fase del mantenimento in tale sistema di produzione e nell’effettuazione della conseguente analisi dei fabbisogni specifici aziendali.


Obiettivi:

  • fornire valutazioni e suggerimenti al fine di orientare l’imprenditore al mantenimento del sistema di produzione biologica e consolidare i risultati raggiunti;
  • dare indicazioni mirate al rispetto degli impegni previsti dal bando SRA 29 (Azione 1 e Azione 2), tra cui, in particolare, l’uso di fertilizzanti riconosciuti a livello nazionale per il metodo biologico;
  • accrescere la conoscenza sull’utilizzo degli strumenti a supporto delle decisioni dell’impresa e degli applicativi regionali per adempiere agli impegni amministrativi previsti dalla normativa, quali gli strumenti previsionali messi a disposizione nei portali dedicati (ad esempio di ARPAV o Veneto Agricoltura) per quanto attiene gli aspetti agroclimatici e fitopatologici.

Descrizione del servizio:

Il presente percorso di consulenza è valido per il rispetto degli impegni previsti dal Bando SRA29 (Azione 2) del CSR Veneto 2023-2027.

Il consulente prende in considerazione le informazioni riferite all’anno precedente all’avvio della consulenza, aggiornando i dati degli output del precedente percorso di consulenza finalizzato alla conversione dell’azienda e analizzando insieme all’imprenditore la situazione raggiunta, mettendo a fuoco i punti critici in grado di condizionare il mantenimento al metodo biologico.

Il consulente approfondisce con l’imprenditore gli impegni previsti ai sensi del Regolamento (UE) 848/2018, continuando a supportarlo fornendo le informazioni necessarie a:

  • redigere il programma annuale di produzione vegetale;
  • utilizzare l’applicativo “Biobank Open Project” (BOPV), anche in vista delle notifiche per future variazioni;
  • monitorare lo sviluppo delle colture;
  • effettuare la difesa fitoiatrica attraverso nemici naturali;
  • scegliere specie e varietà resistenti;
  • gestire la rotazione colturale, le tecniche colturali e i processi termici;
  • utilizzare correttamente il registro delle concimazioni A58 web, con particolare attenzione ai fertilizzanti ammessi in agricoltura biologica.

Il consulente esegue:

  • tre visite aziendali per il mantenimento al metodo biologico (compresa SRA 29-2).

Se necessario, è prevista la possibilità di eseguire analisi (iniziali e finali) corrispondenti al numero di corpi aziendali principali di riferimento, secondo le seguenti tipologie:

  • analisi chimico-fisiche del terreno (tessitura, sostanza organica, pH, conducibilità elettrica);
  • fertilità biologica del terreno.

Output:

  • check-list biologico;
  • copia dei dati del registro informatizzato dei trattamenti redatto dopo il percorso di consulenza;
  • n. 3 rapporti tecnici di visita aziendale per il mantenimento al metodo biologico (compresa SRA 29.2);
  • eventuali analisi chimico-fisiche (tessitura, sostanza organica, pH, conducibilità elettrica);
  • eventuali analisi della fertilità biologica del terreno.

Codifica:
O.1.7

Percorso di consulenza:
Consulenza finalizzata ad orientare l’imprenditore sulla corretta attuazione del Pacchetto di ottimizzazione ambientale (POA) – SRA20 + SRA06 + SRA02

Ore lavoro Consulente (OLC):
20

Costo Unitario Percorso di consulenza euro:
1240


Motivazione:

L’intervento sostiene l’appropriato utilizzo dei fitonutrienti e della risorsa idrica, al fine di allineare i potenziali fabbisogni delle colture alla necessità di tutela della qualità delle risorse idriche superficiali e profonde, mitigando al contempo le emissioni climalteranti originate dalle attività di fertilizzazione.

Inoltre, contribuisce al raggiungimento dei seguenti obiettivi specifici:

  • Obiettivo specifico 4: contribuire alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adattamento agli stessi, anche riducendo le emissioni di gas a effetto serra e migliorando il sequestro del carbonio, nonché promuovere l’energia sostenibile;
  • Obiettivo specifico 5: promuovere lo sviluppo sostenibile e un’efficiente gestione delle risorse naturali, come l’acqua, il suolo e l’aria, anche riducendo la dipendenza dalle sostanze chimiche.

Obiettivi:

  • fornire valutazioni, suggerimenti e indicazioni mirate al rispetto degli impegni previsti dal Pacchetto POA (SRA20 + SRA06 + SRA02), al fine di orientare l’imprenditore alla corretta gestione del Pacchetto di Ottimizzazione Agroambientale (POA);
  • accrescere la conoscenza sull’utilizzo degli strumenti a supporto delle decisioni dell’impresa e degli applicativi per adempiere agli impegni amministrativi previsti dai bandi e dalla normativa.

L’attività di consulenza si ritiene pertanto strategica come azione di accompagnamento dell’impresa nella valutazione dei fattori in grado di condizionare l’introduzione al Pacchetto POA e nell’effettuazione della conseguente analisi dei fabbisogni specifici aziendali.


Descrizione del servizio:

Il presente percorso di consulenza è valido per il rispetto degli impegni previsti dal Pacchetto di Ottimizzazione Agroambientale (Bandi SRA20, SRA06, SRA02) del CSR Veneto 2023-2027.

Per consentire la corretta attuazione degli impegni dei diversi interventi che compongono il pacchetto POA, è necessario:

  • fornire indicazioni sulle tecniche di coltivazione che assicurino l’appropriato utilizzo dei fitonutrienti e della risorsa idrica, oltre alle indicazioni necessarie alla corretta gestione delle cover crops;
  • garantire la corretta compilazione del Registro degli Interventi Colturali (RIC), del Registro delle Concimazioni (ReC) e del Registro del Fosforo (RecP).

Il consulente esegue complessivamente sei visite aziendali.

Se necessario, è prevista la possibilità di eseguire un numero massimo di analisi (iniziali e finali) corrispondente al numero di corpi aziendali principali di riferimento, secondo le seguenti tipologie:

  • analisi fisico-chimiche del terreno (tessitura, sostanza organica, pH, conducibilità elettrica).

Output:

  • check list corretta attuazione del POA;
  • n. 6 rapporti tecnici di visita aziendale;
  • eventuali analisi fisico-chimiche del terreno (tessitura, sostanza organica, pH, conducibilità elettrica).

Codifica:
O.2.1

Percorso di consulenza:
Consulenza finalizzata ad orientare l’imprenditore sul corretto metodo di riduzione dell’impiego dei prodotti fitosanitari

Ore lavoro Consulente (OLC):
22

Costo Unitario Percorso di consulenza euro:
1364


Motivazione:

Il percorso è finalizzato al rispetto degli impegni previsti dal bando SRA19 (Azione 1, Azione 2 e Azione 3).

Sarà incrementata la conoscenza sull’utilizzo degli applicativi per adempiere agli impegni tecnici ed amministrativi previsti dalla normativa di riferimento, dalla PAC e dai bandi dello Sviluppo Rurale.


Descrizione del servizio:

Il presente percorso di consulenza è valido per il rispetto degli impegni previsti dal Bando SRA19 (Azione 1, Azione 2, Azione 3) del CSR Veneto 2023-2027.

Viene pertanto proposto un percorso di consulenza che si focalizza, tra l’altro, sui principali impegni da porre in essere nell’ambito di SRA19:

  • adozione di tecniche di riduzione della deriva dei prodotti fitosanitari di almeno il 50% rispetto alla tecnica di irrorazione ordinaria;
  • significato dell’attestato di funzionalità della macchina irroratrice (o suo aggiornamento) o dell’attestato di dotazione antideriva della macchina irroratrice, rilasciato dai Centri Prova autorizzati, completo nella parte riferita alla “percentuale massima di riduzione della deriva in base a tipo e dotazioni”, secondo i modelli autorizzati dal DDR UO Fitosanitario n. 34/2022;
  • utilizzo di macchine per i trattamenti fitosanitari che rispondono a precisi parametri di funzionalità operativa, per le quali è stata rilasciata una certificazione volontaria di “regolazione” strumentale;
  • limite al numero massimo annuale di trattamenti con sostanze attive candidate alla sostituzione individuate a livello regionale;
  • corretto utilizzo del Registro dei Trattamenti A58-04;
  • corretto impiego dei metodi di difesa a basso impatto ambientale, approfondendo gli agenti di biocontrollo e bioprotezione al fine di massimizzarne l’efficacia;
  • accrescere la conoscenza e l’utilizzo degli strumenti a supporto delle decisioni dell’impresa e degli applicativi regionali, quali gli strumenti previsionali messi a disposizione nei portali dedicati (ad esempio ARPAV o Veneto Agricoltura) per quanto attiene gli aspetti agroclimatici e fitopatologici.

Il consulente esegue complessivamente sei visite aziendali.

Se necessario, è prevista la possibilità di eseguire un’analisi iniziale ed una finale, in corrispondenza al numero di corpi aziendali principali di riferimento, secondo le seguenti tipologie:

  • analisi fogliare;
  • analisi chimico-fisiche del terreno (tessitura, sostanza organica, pH, conducibilità elettrica);
  • analisi fitosanitarie per la ricerca di patogeni.

Output:

  • check list sul corretto metodo di riduzione dell’impiego dei prodotti fitosanitari;
  • n. 6 rapporti tecnici di visita aziendale;
  • copia dei dati contenuti nel registro informatizzato dei trattamenti a fine anno;
  • eventuali analisi fogliari;
  • eventuali analisi chimico-fisiche del terreno (tessitura, sostanza organica, pH, conducibilità elettrica);
  • eventuali analisi fitosanitarie per la ricerca di patogeni.

Accesso e servizi di consulenza

Requisiti, servizi e percorsi disponibili

Scopri come accedere ai servizi di CIA Consulenza e approfondisci i Percorsi di Consulenza disponibili, con informazioni chiare sui requisiti di accesso, sulle modalità di partecipazione e sulle tematiche di consulenza trattate, pensate per supportare le aziende agricole nelle loro attività e scelte strategiche.

Requisiti Percorsi

Accesso e servizi di consulenza

Requisiti, servizi e percorsi disponibili

Scopri come accedere ai servizi di CIA Consulenza e approfondisci i Percorsi di Consulenza disponibili, con informazioni chiare sui requisiti di accesso, sulle modalità di partecipazione e sulle tematiche di consulenza trattate, pensate per supportare le aziende agricole nelle loro attività e scelte strategiche.

Requisiti Percorsi