Codifica:
I.1.2
Percorso di consulenza:
Consulenza finalizzata alla valutazione delle opportunità di accesso al
credito
Ore lavoro Consulente (OLC):
25
Costo Unitario Percorso di consulenza euro:
1550
Motivazione:
L’analisi swot del CSR ha messo in evidenza, tra i punti di forza del sistema agricolo veneto, un tendenziale aumento della dimensione media aziendale e della specializzazione produttiva, con conseguente incremento e diffusione delle aziende vitali.
Nonostante ciò, le dimensioni economiche delle aziende agricole venete risultano ancora inferiori rispetto alla media europea e si rileva un sottoimpiego dei fattori produttivi e una bassa propensione all’introduzione di innovazioni e all’ammodernamento.
Conoscere con precisione la redditività dell’attività svolta diventa per l’imprenditore agricolo un aspetto sempre più strategico. L’attuale sfida della competitività sembra richiedere un ulteriore sforzo agli imprenditori agricoli: risulta di fondamentale importanza poter analizzare dal punto di vista economico gli aspetti cruciali dei processi produttivi e monitorare l’andamento dell’attività d’impresa, in tutti i suoi profili e aree di gestione.
Il miglioramento delle prestazioni economiche delle imprese agricole rappresenta una condizione necessaria per potenziare la competitività dell’agricoltura. Favorire l’accesso al credito per le imprese agricole, in particolare quelle gestite da giovani agricoltori e in generale per quelle coinvolte nei processi di sviluppo rurale, rappresenta un’esigenza indispensabile per intraprendere processi di innovazione, consentire lo sviluppo strutturale, tecnologico ed organizzativo delle imprese, al fine di migliorarne competitività e gestione sostenibile.
Obiettivi:
- accrescere l’utilizzo di strumenti di analisi delle performance dell’impresa;
- fornire informazioni al fine di ottimizzare i fattori della produzione;
- dare indicazioni al fine di individuare gli investimenti prioritari per l’impresa;
- fornire elementi per aumentare l’orientamento all’utilizzo degli strumenti finanziari.
Descrizione del servizio:
Le modalità di svolgimento della consulenza considerano il lavoro svolto dal CREA – Centro Politiche e Bioeconomia (CREA-PB).
Nell’attività di check up, il consulente si avvale, infatti, del sistema semplificato per la raccolta di dati tecnici ed economici nelle aziende agricole (Bilancio semplificato – BS) predisposto dal CREA-PB. La particolarità del BS è quella di conservare gli elementi essenziali per un raccordo con l’indagine RICA.
Tali elementi sono rappresentati sia dalla definizione delle variabili contabili considerate, che dagli elementi essenziali per la classificazione tipologica delle aziende agricole. Pertanto, il consulente prende in considerazione gli elementi contabili e i fatti tecnici riferiti all’anno precedente all’avvio della consulenza.
Le informazioni raccolte permettono, oltre che di fotografare la realtà aziendale, di confrontare le performance rispetto a quelle di altre imprese.
Il consulente analizza insieme all’imprenditore la situazione economica e gestionale, mettendo a fuoco i possibili punti critici o le opportunità da sviluppare; individua con l’imprenditore un investimento ritenuto prioritario, elabora l’analisi di scenario utile all’imprenditore per pianificare e programmare l’attività futura, al fine di valutare le opportunità di accesso al credito per favorire l’innovazione, lo sviluppo strutturale e tecnologico.
Per elaborare l’analisi di scenario futuro, il consulente si avvale dell’utilizzo dello strumento del BPOL, prepara e presenta un’ipotesi di fattibilità, presenta le possibilità di accesso al credito offerte dal mercato finanziario e dai bandi regionali.
Il consulente esegue in totale quattro visite aziendali.
Output:
- Bilancio semplificato ex ante;
- BPOL;
- n. 4 rapporti tecnici di visita aziendale;
- n. 1 ipotesi di fattibilità.
Codifica:
I.1.3
Percorso di consulenza:
Consulenza finalizzata all’avvio dell’attività di agriturismo ed enoturismo
Ore lavoro Consulente (OLC):
25
Costo Unitario Percorso di consulenza euro:
1550
Motivazione:
L’analisi swot del CSR ha messo in evidenza, tra i punti di forza del sistema agricolo veneto, un tendenziale aumento della dimensione media aziendale e della specializzazione produttiva, con conseguente incremento e diffusione delle aziende vitali.
Nonostante ciò, le dimensioni economiche delle aziende agricole venete risultano ancora inferiori rispetto alla media europea e si rileva un sottoimpiego dei fattori produttivi e una bassa propensione all’introduzione di innovazioni e all’ammodernamento.
Conoscere con precisione la redditività dell’attività svolta diventa per l’imprenditore agricolo un aspetto sempre più strategico. L’attuale sfida della competitività sembra richiedere un ulteriore sforzo agli imprenditori agricoli: risulta di fondamentale importanza poter analizzare dal punto di vista economico gli aspetti cruciali dei processi produttivi monitorando l’andamento dell’attività d’impresa, in tutti i suoi profili e aree di gestione, al fine di verificare nuove opportunità di sviluppo.
In particolare, la diversificazione delle attività aziendali verso attività complementari come l’agriturismo può svolgere un ruolo fondamentale per la crescita, l’occupazione e il presidio delle aree rurali, nonché può essere un utile strumento per riappropriarsi di quote della catena del valore, permettendo all’impresa di incrementare la sua redditività.
Infatti, nel panorama della ricettività turistica veneta, in cui fondamentale rimane il ruolo svolto dalle strutture tradizionali, si nota negli ultimi anni un incremento dei clienti che scelgono l’agriturismo per trascorrere le proprie vacanze.
Seppure l’agriturismo sia un settore storicamente strutturato in Veneto (1.570 agriturismi di cui il 59,4% con ristorazione – Fonte ISTAT 2021), le nuove tendenze del consumatore, in termini di servizi richiesti all’impresa agrituristica, determinano la necessità che le imprese che vogliono diversificare la loro attività avviando un’attività di agriturismo ed enoturismo siano accompagnate attraverso un servizio di consulenza finalizzato ad un’attenta valutazione delle potenzialità di sviluppo.
Obiettivi:
-
accrescere l’utilizzo di strumenti di analisi delle performance dell’impresa;
-
fornire informazioni per ottimizzare i fattori della produzione;
-
dare indicazioni al fine di diversificare le attività aziendali;
-
fornire elementi per aumentare l’orientamento al mercato e alle richieste del consumatore.
Descrizione del servizio:
Le modalità di svolgimento della consulenza considerano il lavoro svolto dal Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’analisi dell’Economia Agraria – Centro Politiche e Bioeconomia (CREA-PB).
Nell’attività di check up, il consulente si avvale, infatti, del sistema semplificato per la raccolta di dati tecnici ed economici nelle aziende agricole (Bilancio semplificato – BS) predisposto dal CREA-PB. La particolarità del BS è quella di conservare gli elementi essenziali per un raccordo con l’indagine RICA.
Tali elementi sono rappresentati sia dalla definizione delle variabili contabili considerate, che dagli elementi essenziali per la classificazione tipologica delle aziende agricole. Pertanto, il consulente prende in considerazione gli elementi contabili e i fatti tecnici riferiti all’anno precedente all’avvio della consulenza.
Le informazioni raccolte permettono, oltre che di fotografare la realtà aziendale, di confrontare le performance rispetto a quelle di altre imprese.
Il consulente analizza insieme all’imprenditore la situazione economica e gestionale, mettendo a fuoco i possibili punti critici o le opportunità da sviluppare al fine di una diversificazione dell’attività nel settore agrituristico.
Il consulente valuta le possibilità di avvio dell’attività di agriturismo, anche in relazione alla capacità di offrire servizi in grado di soddisfare la richiesta del consumatore di conoscenza e fruizione del territorio.
Il consulente spiega all’imprenditore le possibili prospettive di sviluppo, prospettando lo scenario economico conseguente all’ipotesi di avvio dell’attività agrituristica o di enoturismo.
Per elaborare l’analisi di scenario futuro, il consulente utilizza lo strumento del BPOL, prepara e presenta un’ipotesi di fattibilità, presenta le possibilità offerte dai bandi regionali con l’intervento SRD03.
Il consulente esegue in totale quattro visite aziendali.
Output:
-
Bilancio semplificato ex ante;
-
BPOL;
-
n. 4 rapporti tecnici di visite aziendali;
-
n. 1 ipotesi di fattibilità.
Codifica:
I.1.5
Percorso di consulenza:
Consulenza finalizzata all’avvio della vendita diretta
Ore lavoro Consulente (OLC):
25
Costo Unitario Percorso di consulenza euro:
1550
Motivazione:
L’analisi swot del CSR ha messo in evidenza, tra i punti di forza del sistema agricolo veneto, un tendenziale aumento della dimensione media aziendale e della specializzazione produttiva, con conseguente incremento e diffusione delle aziende vitali.
Nonostante ciò, le dimensioni economiche delle aziende agricole venete risultano ancora inferiori rispetto alla media europea e si rileva un sottoimpiego dei fattori produttivi e una bassa propensione all’introduzione di innovazioni e all’ammodernamento.
Il lockdown ha stimolato molte imprese agricole a individuare nuove soluzioni per superare le difficoltà logistiche e organizzative dei canali consueti orientandosi così verso la vendita diretta. Un fenomeno che va letto anche come segnale promettente dell’orientamento verso una filiera agroalimentare più corta e sostenibile.
Secondo i risultati dell’indagine trimestrale sulle aziende agricole realizzata dall’ISMEA, l’emergenza Covid-19 ha determinato un sensibile aumento del numero delle imprese agricole che praticano la vendita diretta e, di conseguenza, il fatturato di questo canale che, nel 2020, supererà i 6,5 miliardi di euro.
I produttori che hanno scelto di accorciare la filiera, raggiungendo in autonomia il consumatore finale, sono il 21,7% del campione analizzato, percentuale che aumenta di circa il 5% rispetto al 2019 (17%). Non solo: chi ha adottato il canale di vendita diretta, vi destina mediamente l’82% della produzione aziendale, quota che nel 2019 era del 73,1%.
Nel 2020 la vendita diretta diventa così il terzo canale scelto dagli agricoltori, dopo il conferimento a cooperative, consorzi e OP (indicato da quasi il 39% dei rispondenti) e la vendita a grossisti e intermediari commerciali (indicato dal 25%).
Conoscere con precisione la redditività dell’attività svolta diventa per l’imprenditore agricolo un aspetto sempre più strategico. L’attuale sfida della competitività sembra richiedere un ulteriore sforzo agli imprenditori agricoli: risulta di fondamentale importanza poter analizzare dal punto di vista economico gli aspetti cruciali dei processi produttivi, monitorando l’andamento dell’attività d’impresa, in tutti i suoi profili e aree di gestione, al fine di verificare nuove opportunità di sviluppo.
In particolare, la diversificazione delle attività aziendali verso attività complementari, come la vendita diretta può svolgere un ruolo fondamentale per la crescita, l’occupazione e il presidio delle aree rurali.
I cosiddetti “farmers market” sono istituiti ad oggi in 95 Comuni del Veneto e il trend è in crescita.
La vendita diretta, può essere un’opportunità per l’impresa per riappropriarsi di quote nella catena del valore delle produzioni aziendali, permettendole di incrementare la sua redditività. Peraltro, anche la vendita diretta può avvantaggiarsi della partecipazione ai sistemi di qualità pubblici.
Obiettivi:
- accrescere l’utilizzo di strumenti di analisi delle performance dell’impresa;
- fornire informazioni per ottimizzare i fattori della produzione;
- dare indicazioni al fine di diversificare le attività aziendali;
- valutare le opportunità di adesione a sistemi di qualità pubblici al fine della valorizzazione delle caratteristiche qualitative del prodotto.
Descrizione del servizio:
Le modalità di svolgimento della consulenza considerano il lavoro svolto dal Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’analisi dell’Economia Agraria – Centro Politiche e Bioeconomia (CREA-PB).
Nell’attività di check up, il consulente si avvale, infatti, del sistema semplificato per la raccolta di dati tecnici ed economici nelle aziende agricole (Bilancio semplificato – BS) predisposto dal CREA-PB. La particolarità del BS è quella di conservare gli elementi essenziali per un raccordo con l’indagine RICA.
Tali elementi sono rappresentati sia dalla definizione delle variabili contabili considerate, che dagli elementi essenziali per la classificazione tipologica delle aziende agricole. Pertanto, il consulente prende in considerazione gli elementi contabili e i fatti tecnici riferiti all’anno precedente all’avvio della consulenza.
Le informazioni raccolte permettono, oltre che di fotografare la realtà aziendale, di confrontare le performance rispetto a quelle di altre imprese.
Il consulente analizza insieme all’imprenditore la situazione economica e gestionale, mettendo a fuoco i possibili punti critici o le opportunità da sviluppare al fine di una diversificazione della attività rivolta alla vendita diretta.
Il consulente valuta la possibilità di avvio della vendita diretta.
Il consulente spiega all’imprenditore i fabbisogni di investimento e le possibili prospettive di sviluppo, anche in relazione alle possibilità di partecipazione a sistemi di qualità pubblici (QV, DOP, IGP …) o ad indicazioni facoltative (Prodotto di Montagna), prospettando lo scenario economico conseguente all’ipotesi di avvio dell’attività di vendita diretta e di adesione ai sistemi di qualità.
Per elaborare l’analisi di scenario futuro, il consulente utilizza lo strumento del BPOL, prepara e presenta un’ipotesi di fattibilità, presenta le possibilità offerte dai bandi regionali con il l’intervento SRD03.
Il consulente esegue in totale quattro visite aziendali.
Output:
- Bilancio semplificato ex ante;
- BPOL;
- n. 4 rapporti tecnici di visita aziendale;
- n. 1 ipotesi di fattibilità.
Codifica:
I.1.8
Percorso di consulenza:
Consulenza su strategie di marketing per l’impresa agrituristica o esercente l’attività di enoturismo
Ore lavoro Consulente (OLC):
25
Costo Unitario Percorso di consulenza euro:
1550
Motivazione:
L’analisi swot del CSR ha messo in evidenza, tra i punti di forza del sistema agricolo veneto, un tendenziale aumento della dimensione media aziendale e della specializzazione produttiva, con conseguente incremento e diffusione delle aziende vitali.
Nonostante ciò, le dimensioni economiche delle aziende agricole venete risultano ancora inferiori rispetto alla media europea e si rileva un sottoimpiego dei fattori produttivi e una bassa propensione all’introduzione di innovazioni e all’ammodernamento.
Conoscere con precisione la redditività dell’attività svolta diventa per l’imprenditore agricolo un aspetto sempre più strategico. L’attuale sfida della competitività sembra richiedere un ulteriore sforzo agli imprenditori agricoli: risulta di fondamentale importanza poter analizzare dal punto di vista economico gli aspetti cruciali dei processi produttivi monitorando l’andamento dell’attività d’impresa, in tutti i suoi profili e aree di gestione, al fine di verificare nuove opportunità di sviluppo.
In particolare, la diversificazione delle attività aziendali verso attività complementari come l’agriturismo può svolgere un ruolo fondamentale per la crescita, l’occupazione e il presidio delle aree rurali, nonché può essere un utile strumento per riappropriarsi di quote della catena del valore, permettendo all’impresa di incrementare la sua redditività.
Infatti, nel panorama della ricettività turistica veneta, in cui fondamentale rimane il ruolo svolto dalle strutture tradizionali, si nota negli ultimi anni un incremento dei clienti che scelgono l’agriturismo per trascorrere le proprie vacanze.
Seppure l’agriturismo sia un settore storicamente strutturato in Veneto (1.570 agriturismi di cui il 59,4% con ristorazione – Fonte ISTAT 2021), le nuove tendenze del consumatore, in termini di servizi richiesti all’impresa agrituristica, determinano la necessità che le imprese con attività di agriturismo siano accompagnate attraverso un servizio di consulenza finalizzato ad un’attenta valutazione delle potenzialità di sviluppo.
Peraltro, il Decreto MIPAAFT n. 2279 del 12 marzo 2019 ha approvato le “Linee guida e indirizzi in merito ai requisiti e agli standard minimi di qualità per l’esercizio dell’attività enoturistica”.
Il miglioramento delle capacità di comunicazione di marketing delle aziende agrituristiche o che esercitano le attività enoturistiche rappresenta una condizione necessaria per potenziare la loro competitività.
La predisposizione di un piano di marketing e di comunicazione, rappresenta un’esigenza indispensabile per intraprendere processi di innovazione, consentire lo sviluppo strutturale, tecnologico ed organizzativo delle imprese, al fine di migliorarne competitività, gestione sostenibile e aumentarne l’orientamento al mercato.
Obiettivi:
- accrescere l’utilizzo di strumenti di analisi delle performance dell’impresa;
- fornire informazioni per ottimizzare i fattori della produzione;
- dare indicazioni al fine di diversificare le attività aziendali;
- fornire elementi per aumentare l’orientamento al mercato e alle richieste del consumatore.
Descrizione del servizio:
Le modalità di svolgimento della consulenza considerano il lavoro svolto dal Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’analisi dell’Economia Agraria – Centro Politiche e Bioeconomia (CREA-PB).
Nell’attività di check up, il consulente si avvale, infatti, del sistema semplificato per la raccolta di dati tecnici ed economici nelle aziende agricole (Bilancio semplificato– BS) predisposto dal CREA-PB. La particolarità del BS è quella di conservare gli elementi essenziali per un raccordo con l’indagine RICA.
Tali elementi sono rappresentati sia dalla definizione delle variabili contabili considerate, che dagli elementi essenziali per la classificazione tipologica delle aziende agricole. Pertanto, il consulente prende in considerazione gli elementi contabili e i fatti tecnici riferiti all’anno precedente all’avvio della consulenza.
Le informazioni raccolte permettono, oltre che di fotografare la realtà aziendale, di confrontare le performance rispetto a quelle di altre imprese.
Il consulente analizza insieme all’imprenditore la situazione economica e gestionale, mettendo a fuoco i possibili punti critici o le opportunità da sviluppare al fine dell’elaborazione di una strategia di marketing e di comunicazione che possa risultare efficace ed efficiente grazie anche all’individuazione di nuovi percorsi di promozione.
Il consulente elabora e redige un piano di marketing e di comunicazione volto a favorire il miglioramento delle prestazioni economiche, aumentare la quota di mercato e l’orientamento a nuovi percorsi di promozione.
Il consulente spiega all’imprenditore le possibili prospettive di sviluppo, prospettando lo scenario economico nell’ipotesi della realizzazione delle azioni previste dal piano di marketing e comunicazione.
Per elaborare l’analisi di scenario futuro il consulente utilizza lo strumento del BPOL.
Il consulente esegue in totale quattro visite aziendali.
Output:
- Bilancio semplificato ex ante;
- BPOL;
- n. 4 rapporti tecnici di visita aziendale;
- n. 1 Piano di marketing e comunicazione.
Codifica:
I.1.9
Percorso di consulenza:
Consulenza su strategie di marketing per l’impresa agricola con vendita diretta
Ore lavoro Consulente (OLC):
25
Costo Unitario Percorso di consulenza euro:
1550
Motivazione:
L’analisi swot del CSR ha messo in evidenza, tra i punti di forza del sistema agricolo veneto, un tendenziale aumento della dimensione media aziendale e della specializzazione produttiva, con conseguente incremento e diffusione delle aziende vitali.
Nonostante ciò, le dimensioni economiche delle aziende agricole venete risultano ancora inferiori rispetto alla media europea e si rileva un sottoimpiego dei fattori produttivi e una bassa propensione all’introduzione di innovazioni e all’ammodernamento (Secondo i risultati dell’indagine trimestrale sulle aziende agricole realizzata dall’ISMEA nel 2020, il 21,7% del campione analizzato effettua vendita diretta).
Conoscere con precisione la redditività dell’attività svolta diventa per l’imprenditore agricolo un aspetto sempre più strategico. L’attuale sfida della competitività sembra richiedere un ulteriore sforzo agli imprenditori agricoli: risulta di fondamentale importanza poter analizzare dal punto di vista economico gli aspetti cruciali dei processi produttivi, monitorando l’andamento dell’attività d’impresa, in tutti i suoi profili e aree di gestione, al fine di verificare nuove opportunità di sviluppo.
In particolare, la diversificazione delle attività aziendali verso attività complementari, come la vendita diretta può svolgere un ruolo fondamentale per la crescita, l’occupazione e il presidio delle aree rurali.
I cosiddetti “farmers market” sono istituiti ad oggi in 95 Comuni del Veneto e il trend è in crescita.
La vendita diretta, può essere un’opportunità per l’impresa per riappropriarsi di quote nella catena del valore delle produzioni aziendali, permettendole di incrementare la sua redditività. Peraltro, anche la vendita diretta può avvantaggiarsi della partecipazione ai sistemi di qualità pubblici.
Il miglioramento delle capacità di comunicazione di marketing delle aziende che effettuano vendita diretta rappresenta una condizione necessaria per potenziare la loro competitività.
La predisposizione di un piano di marketing e di comunicazione, rappresenta un’esigenza indispensabile per intraprendere processi di innovazione, consentire lo sviluppo strutturale, tecnologico ed organizzativo delle imprese, al fine di migliorarne competitività, gestione sostenibile e aumentarne l’orientamento al mercato.
Obiettivi:
- accrescere l’utilizzo di strumenti di analisi delle performance dell’impresa;
- fornire informazioni per ottimizzare i fattori della produzione;
- dare indicazioni al fine di diversificare le attività aziendali;
- fornire elementi per aumentare l’orientamento al mercato e alle richieste del consumatore;
- valutare le opportunità di adesione a sistemi di qualità pubblici al fine della valorizzazione delle caratteristiche qualitative del prodotto.
Descrizione del servizio:
Le modalità di svolgimento della consulenza considerano il lavoro svolto dal Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’analisi dell’Economia Agraria – Centro Politiche e Bioeconomia (CREA-PB).
Nell’attività di check up, il consulente si avvale, infatti, del sistema semplificato per la raccolta di dati tecnici ed economici nelle aziende agricole (Bilancio semplificato– BS) predisposto dal CREA-PB. La particolarità del BS è quella di conservare gli elementi essenziali per un raccordo con l’indagine RICA.
Tali elementi sono rappresentati sia dalla definizione delle variabili contabili considerate, che dagli elementi essenziali per la classificazione tipologica delle aziende agricole. Pertanto, il consulente prende in considerazione gli elementi contabili e i fatti tecnici riferiti all’anno precedente all’avvio della consulenza.
Le informazioni raccolte permettono, oltre che di fotografare la realtà aziendale, di confrontare le performance rispetto a quelle di altre imprese.
Il consulente analizza insieme all’imprenditore la situazione economica e gestionale, mettendo a fuoco i possibili punti critici o le opportunità da sviluppare al fine dell’elaborazione di una strategia di marketing e di comunicazione che possa risultare efficace ed efficiente grazie anche all’individuazione di nuovi percorsi di promozione e alle possibilità di partecipazione a sistemi di qualità pubblici (QV, DOP, IGP, sistemi di qualità nazionali) o ad indicazioni facoltative (Prodotto di Montagna).
Il consulente elabora e redige un piano di marketing e di comunicazione volto a favorire il miglioramento delle prestazioni economiche, aumentare la quota di mercato e l’orientamento a nuovi percorsi di promozione.
Il consulente spiega all’imprenditore le possibili prospettive di sviluppo, prospettando lo scenario economico nell’ipotesi della realizzazione delle azioni previste dal piano di marketing e comunicazione.
Per elaborare l’analisi di scenario futuro il consulente utilizza lo strumento del BPOL.
Il consulente esegue in totale quattro visite aziendali.
Output:
- Bilancio semplificato ex ante;
- BPOL;
- n. 4 rapporti tecnici di visita aziendale;
- n. 1 Piano di marketing e comunicazione.
Codifica:
I.8.1
Percorso di consulenza:
Consulenza sulla sicurezza in azienda finalizzata al miglioramento dell’organizzazione e delle condizioni di lavoro
Ore lavoro Consulente (OLC):
12
Costo Unitario Percorso di consulenza euro:
744
Motivazione:
L’applicazione del D.Lgs n. 81/08 “Testo unico sulla salute e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro” è un obbligo di legge che le aziende agricole devono rispettare.
I dati statistici confermano che nell’arco temporale 2012-2021 il settore agricoltura è quello più pericoloso fra i settori occupazionali con il 36,6% delle morti sul lavoro, pur con un trend in leggera discesa dopo il picco del 2015 (50%).
La Prevenzione e la Sicurezza costituiscono, pertanto, aspetti molto rilevanti nella conduzione di un’azienda agricola.
L’attività di consulenza è uno strumento di fondamentale importanza per poter fornire alle aziende gli elementi utili per analizzare nel dettaglio tutte le attività aziendali e indirizzare gli agricoltori ad assumere comportamenti corretti dal punto di vista della prevenzione degli incidenti, oltre che permettere una valutazione in loco delle strutture con particolare riferimento al rispetto delle norme di sicurezza e salute dei luoghi di lavoro.
Obiettivi:
- valutare i rischi potenziali delle attività aziendali;
- monitorare i livelli di osservanza delle norme di sicurezza;
- migliorare il rispetto dell’applicazione del T.U.;
- abbassare il livello di pericolosità del settore agricoltura.
Descrizione del servizio:
Le modalità di svolgimento della consulenza considerano le linee guida per lo svolgimento in loco dei controlli da parte dei Dipartimenti di Prevenzione regionali.
Nell’attività di check up il consulente, attraverso una visita aziendale e la compilazione di una check list (input), raccoglie tutti quegli elementi che gli permettono di attuare un’analisi della situazione aziendale ed evidenziare all’agricoltore i punti deboli, le criticità e gli eventuali inadempimenti, suggerendo tutte quelle azioni che consentano all’azienda di rispettare le previsioni normative ed abbassare il rischio.
Nel corso di una successiva visita aziendale, programmata assieme all’imprenditore in funzione della situazione iniziale riscontrata e comunque ad un intervallo, il consulente verifica, attraverso una check list (output), che l’azienda abbia nel frattempo recepito e messo in atto quei miglioramenti che erano stati suggeriti nella precedente attività di check up.
Il consulente esegue in totale due visite aziendali.
Output:
- Check-list (input) sicurezza sul lavoro in agricoltura;
- Check-list (output) sicurezza sul lavoro in agricoltura;
- n. 2 rapporti tecnici di visita aziendale.