Misure commerciali per l’Ucraina: ancora aperti i negoziati per misure a tutela dei prodotti UE

Prosegue la discussione in merito al Regolamento sulle misure commerciali autonome (cd. ATM) con l’Ucraina.

Dopo una complessa serie di negoziati istituzionali non si è ancora conclusa la trattativa sull’ATM, date le posizioni divergenti tra le diverse Istituzioni. Infatti, il PE -il 13 marzo- aveva votato una posizione a favore del settore agricolo, includendo frumento tenero, orzo, avena, mais e miele tra i prodotti per l‘attivazione automatica del meccanismo di misure di salvaguardia e anche modificando  il periodo di riferimento per l’attivazione della clausola di salvaguardia al 2021/2022/2023. Diversa, invece, è stata la posizione degli Stati membri (Coreper) che sostenevano la proposta della CE. A seguito di diverse negoziazioni con il PE, il 20 marzo è stato raggiunto l’accordo al trilogo in cui è rimasto escluso il grano tenero dal meccanismo automatico di salvaguardia e il periodo di riferimento è rimasto come da proposta della CE il 2022/2023. Questo accordo provvisorio, infine, è stato rimesso in discussione e emendato dal Coreper il 27 marzo, su forte spinta in particolare di Francia e Polonia, per includere almeno anche il 2021 nel periodo di riferimento. L’accordo trovato dagli SM non include il grano tenero nel meccanismo automatico, ma inserisce la seconda metà del 2021 nel periodo di riferimento. Adesso, il testo accordato dagli SM dovrà essere votato dal PE, prima in Commissione commercio internazionale (il 9 aprile) e successivamente in plenaria (voto atteso l’11 aprile). Si continuerà a lavorare per tentare di emendare la proposta al fine di inserire anche il grano tenero nel meccanismo automatico di salvaguardia in difesa del settore cerealicolo europeo.