Mercosur: opinioni contrastanti tra Commissione Ue e comunità agricola

Continuano le discussioni sull’accordo concluso dalla Commissione europea con il Mercosur.

Il neo Commissario al Commercio Maroš Sefcovic ha partecipato a due audizioni in PE, il 16 gennaio in Commissione Commercio Internazionale e il 30 gennaio in ComAgri, insieme al Commissario all’Agricoltura e Alimentazione Hansen.

Il Commissario al commercio, ricordando che tali accordi vanno oltre la questione economica, creando opportunità di cooperazione e alleanze nello scenario internazionale, ha citato come guadagni economici tangibili dall’accordo:

  • la riduzione degli alti dazi nei paesi Mercosur, che favorirà l’accesso ai prodotti UE (come vino, spirits, olio d’oliva, cioccolato e prodotti lattiero-caseari) creando nuove opportunità per svariati settori. Verranno risparmiati dalle imprese europee più di EUR 4 miliardi all’anno in tariffe doganali. Questo rappresenta il più grande accordo mai concluso dall’UE. Inoltre, sarà garantita la protezione di 349 IG nei paesi del Mercosur;
  • la semplificazione delle procedure doganali, a favore delle pmi che esportano nel Mercosur;
  • l’accesso paritario agli appalti pubblici (che valgono svariati miliardi di euro), le aziende UE saranno le prime a poter accedere agli appalti nel Mercosur alle stesse condizioni delle aziende locali;
  • l’accesso a materie prime critiche per una maggiore sicurezza dell’approvvigionamento di materie strategiche, in particolare per la transizione tecnologica.

Rispetto agli interessi difensivi dell’UE la Commissione ritiene l’accordo equilibrato. Sefcovic ha aggiunto che, in caso di distorsioni nel mercato, sono state previste misure di salvaguardia che implicano l’esclusione temporanea delle preferenze tariffarie anche per i prodotti coperti da quote. A mo’ di garanzia ulteriore, per l’eventualità in cui l’accordo impatterà negativamente sull’agricoltura, la CE intende stabilire un fondo pari ad almeno 1 miliardo di euro. Invece, sulla questione del rispetto degli standard Sanitari e Fitosanitari, il Commissario ha sostenuto che tutti i prodotti importati devono essere conformi con gli standard UE.

D’altra parte, sono sempre più frequenti le manifestazioni di scontento degli agricoltori europei che non vedono risolte le proprie preoccupazioni, in particolare sui prodotti sensibili quali carne bovina, pollame e zucchero. Anche a Strasburgo, durante la plenaria del 22 gennaio, gli agricoltori hanno protestato di fronte al Parlamento Ue per chiedere di fermare l’adozione dell’Accordo.